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Chiesa della SS. Annunziata

Con la sua cupola, di recente restaurata, e il bellissimo campanile in stile barocco, ben visibili da chi si accinge ad entrare nel centro storico dal lungomare o da chi osserva Salerno dall’alto: la chiesa della SS. Annunziata risale alla metà del XIV secolo, quando viene menzionata in alcuni documenti del 1372 e successivamente ne 1404 e 1412 come donazione a Margherita di Durazzo. La chiesa si trova adiacente al quartiere delle Fornelle, così chiamato per la presenza in quel luogo di numerosi forni per la ceramica. L’ingresso si apre con un portale di marmo con una porta di rame sbalzato e sormontato da un bassorilievo, in facciata, rappresentante l’Annunciazione, mentre l’interno è caratterizzato dalla tipica pianta a croce latina con le cappelle laterali e volta a botte cassettonata.

 Nelle cappelle si trovano diversi dipinti, tra i quali il bellissimo Battesimo di Cristo sullo stile di Paolo De Matteis e altri dipinti che ricordano le opere di carità che venivano esercitate dal priore dell’Annunziata, mentre i tondi raffiguranti i profeti sono di Pasquale Avallone. Le statue con le allegorie dell’Umiltà e della Verginità, originariamente collocate nelle nicchie ai lati del portale di ingresso, furono trasferite all’interno della chiesa nel 1773.

L’altare è opera di Giovanni e Filippo Ragozzino e Matteo Bottigliero del 1716, completato da splendidi puttini con candelabri, mentre il pavimento fu rifatto nel 1733. Negli stessi anni, Ferdinando Sanfelice realizzò il campanile su tre ordini sovrapposti: dorico, ionico e corinzio sormontato da una cuspide a pinnacolo.

La chiesa subì diversi danni a seguito della sbarco degli americani nel 1943 e fu sommersa dall’alluvione del 1954, mentre recentemente è stata oggetto di restauro a seguito di un incendio.