Itinerari turistici

Questa pagina offre ai visitatori una serie di itinerari turistici per andare alla scoperta della città di Salerno e delle bellezze storico- culturali della nostra vasta provincia.

Girando per… SALERNO CENTRO

Salerno è una città le cui origini sono riconducibili al 197 a. C., come si attesta da un documento in cui compare il nome Salernum , anche se non è possibile escludere con certezza origini più antiche e insediamenti di popoli diversi da quello romano. Il tessuto urbano si sviluppa, a partire dal 194, attorno al castrum situato sul monte Bonadies e, in breve tempo, si amplia con la realizzazione del Foro, delle terme e del Tempio di Pomona. All’epoca di Diocleziano risale invece la leggenda dei tre cristiani salernitani Gaio, Ante e Fortunato che furono perseguitati e martoriati con il taglio della testa su una colonna, conservata nella cripta della Cattedrale di Salerno.

La storia di Salerno assume un notevole prestigio con l’arrivo dei Longobardi. Il princeps gentis langobardorum Arechi II individuò in Salerno, infatti, il perno della sua azione politica contro Carlo Magno, al punto che Salerno divenne la capitale della Langobardia minor. Il princeps realizzò a Salerno il suo palazzo e la sua cappella palatina, che si estendeva dal quartiere dei “barbuti” (proprio in relazione alle lunghe barbe di quel popolo) fino al mare e oggi identificabile con il complesso monumentale di San Pietro a Corte. Arechi per Salerno fu anche uno Structor, ossia un costruttore di palazzi e mura, soprattutto quelle che dal precedente castrum scendevano a chiudere la città in un triangolo, alla cui sommità si ergeva il castello nella sua imponenza (oggi chiamato per questo “Castello di Arechi”). Testimoniano ancora i suoi interventi i ruderi di via Arce, di san Michele, di san Benedetto e di via Velia. Quartieri longobardi erano, oltre quello dei Barbuti fino all’attuale piazza sant’Agostino e i vicoli Giudaica e Guaiferio, anche quelli dell’Ortomagno da un lato e della ripa maior dall’altro e la “nova civitas” sul Plaium montis. Alla metà del IX secolo la città assunse la figura che sarebbe stata rappresentata sulle monete di Gisulfo Arechi II. In esse vi erano sei porte: Respizzi, Noverino, Rateprandi, Porta di mare, Elina e Rotese, quest’ultima il punto nodale in cui convenivano la platea delle altre porte in un solo slargo detto platea maior. Seguirono anni di ampliamenti, con costruzioni di chiese, quartieri e il porto e le vicende politiche furono caratterizzate da aspre lotte che portarono alla scissione nel ducato tra Benevento e Salerno, che divennero due realtà politico-amministrative distinte. Nel 1076, a seguito di un lungo assedio, l’ultimo principe longobardo Gisulfo diede in sposa la sorella Sighelgaita al normanno Roberto il Guiscardo e di fatto si ebbe il passaggio dai Longobardi ai Normanni. La prima azione compiuta da Roberto il Guiscardo, mentre era arcivescovo Alfano I, poeta e medico della famosa Scuola medica salernitana, fu la costruzione di una cattedrale, per donare alla città un luogo sacro in cui custodire le spoglie dell’apostolo Matteo, e un suo palazzo Castel Terracena, del quale oggi restano pochi resti inglobati nelle moderne murature.

La cattedrale di Salerno ospita le spoglie anche di papa Gregorio VII, rifugiatosi a Salerno sotto la protezione del Guiscardo durante la lotta per le investiture e ivi morto in esilio.

GLI ITINERARI

Itinerario Longobardo

Complesso monumentale di San Pietro a Corte
Chiesa di Santa Maria de Lama
Chiesa di Sant’Andrea de Lavinia

Itinerario Normanno

Cattedrale di Salerno
Castel Terracena
Palazzo Fruscione
Chiesa di San Benedetto
Museo Diocesano: Avori medievali e Exultet

Itinerario paesaggistico

Castello medievale (detto di Arechi II)
Villa Comunale
Giardini della Minerva

Itinerario Archeologico

Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Il sito etrusco-sannitico di Fratte
Museo Archeologico di Pontecagnano

Itinerario Moderno

Pinacoteca Provinciale
Chiesa S. Giorgio
Chiesa della SS.Annunziata
Chiesa di Sant’Anna al Porto
San Salvatore de Fundaco

Itinerario Ceramica

Salerno: Museo della Ceramica Tafuri
Raito: Museo della Ceramica di (Villa Guariglia)

 

CAVA DE’ TIRRENI – NOCERA SUPERIORE

Badia della SS.Trinità
Convento di Santa Maria degli Angeli
Battistero

 

COSTIERA AMALFITANA

Photo Anna Izzo

Amalfi: Cattedrale di S.Andrea (Museo e Chiostro del Paradiso) e Museo della Carta
Ravello: Cattedrale di Santa Maria Assunta, Museo del Duomo, Villa Cimbrone e Villa Rufolo
Scala: Cattedrale di S. Lorenzo
Maiori: S. Maria de Olearia
Minori: Villa Romana

 

PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E MONTI ALBURNI

© Anna Izzo

PAESTUM

Scavi archeologici e Museo Archeologico

 

ELEA – VELIA

Scavi archeologici

 

PADULA

Certosa di San Lorenzo
Battistero di San Giovanni in fonte

 

TEGGIANO

Museo Diocesano
Castello
SS.Pietà