Skip to main content

Palazzo Fruscione

In Largo San Pietro a corte, unitamente al complesso monumentale di epoca longobarda, si apre agli occhi dei visitatori il gioco ritmico e armonioso delle archetti decorativi del Palazzo Fruscione, realizzato tra il XII e il XIII secolo per volontà di Roberto il Guiscardo.

Recenti lavori di restauro ne hanno portato alla luce la complessa articolazione strutturale, impostata su una pianta a L e 4 piani, e le fasi costruttive, a partire dai resti di un complesso termale di epoca imperiale, con la presenza di affreschi e mosaici databili tra il I e II secolo d. C. La presenza delle terme è già ampiamente dimostrabile dalla vicina San Pietro a Corte, che al primo livello della costruzione conserva i resti delle vasche del frigidarium e tiepidarium. Le terme furono abbandonate intorno al V secolo, probabilmente a seguito di un’alluvione, e l’area venne destinata ad ospitare delle officine per la lavorazione artigianale del vetro e del ferro.

Al di sopra dell’impianto termale, l’edificio tipicamente normanno si innalzava per due livelli e due edifici differenti. Al XIII secolo risalgono i tre portali sul vicolo dei Barbuti e gli ambienti su vicolo Adelperga. Questa configurazione si mantenne fino al secolo XVIII e da alcuni documenti notarili si evince che la destinazione d’uso del palazzo, indicato col nome di “La Figurella”, era il Nuovo Ospedale dei Pellegrini, in seguito allo spostamento dalla sede di via dei Canali. Un documento del 1738 viene descritto come ceduto in enfiteusi a Bartolomeo Longo dal Capitolo della Cattedrale e si evince che il palazzo era utilizzato come una “casa di alloggiamento” munita di stalle al pian terreno. Questa nuova ristrutturazione portò alla perdita dell’antica scalinata di accesso ai piani superiori e del “portone di fabbrica e legname con coda di pavone sopra la loggetta scoverta”.

Per quanto concerne la decorazione ad archi intrecciati del secondo piano (bifore e polifore), sottolineato da un fascione marcapiano, che ricopriva tutti i lati del palazzo, è probabile che possa essere datata al XIV secolo per la presenza, nel mezzo degli archi intrecciati, di spigoli e archi minori, mentre la parte bassa, con le finestre e i resti inferiori a tarsia tufacea (simili al quadriportico del Duomo), si avvicinano alla datazione del XII secolo.

Altri elementi decorativi di notevole pregio sono caratterizzati dai tre portali con archi a tutto sesto e tarsie bicrome di tufo giallo e tufo grigio o resti di colonne, paramenti murari e finestre di laterizi.

Attualmente il Palazzo è aperto al pubblico come spazio multiculturale in occasione di esposizioni temporanee e manifestazioni culturali.

 

Per informazioni:

Comune Di Salerno | Municipio – Via Roma – 84124 Salerno

Tel. 089 662291