Fiera del Crocifisso ritrovato

La fiera del crocifisso ritrovato è una manifestazione organizzata dalla Bottega San Lazzaro con il Comune di Salerno e diversi partner istituzionali e privati. La Fiera ha luogo nel centro storico di Salerno e prende il nome dall’antica fiera istituita nel Medioevo che richiamava in città mercanti da tutto il centro-sud. La manifestazione prevede spettacoli, e rievocazioni storiche costituendo una vetrina per l’artigianato locale e non.

È considerata una delle più importanti manifestazioni di rievocazione storica di tutta Italia.

Tra vicoli, piazze ed edifici della storia di Salerno, la manifestazione ripropone i commerci e l’artigianato che resero famosa la città. Diversi i siti del centro storico interessati, centinaia di artisti di strada, compreso i figuranti e gli interpreti di questo viaggio nel tempo, poi allestimenti storici in abiti d’epoca e la riproposizione di antichi mestieri e numerosi stand con piante, fiori ed essenze. A contribuire a ricreare il clima medievale ci saranno menestrelli, saltimbanchi, giocolieri, trampolieri, mangiafuoco, giullari, cantastorie, artisti di strada, statue viventi.

Segnalata su tutto il territorio nazionale nella rosa dei maggiori eventi che propongono rievocazioni e feste di valorizzazione storico-culturale, la manifestazione farà rivivere le atmosfere, le botteghe, gli spettacoli, le giostre e la vita quotidiana del Medioevo, proponendo un vero e proprio tuffo nel passato con i mercati medievali.

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I LAVORI DI MILLE ANNI FA E IL MERCATO DEL TEMPO. Alla Fiera del Crocifisso Ritrovato rivivranno le botteghe animate di arti e mestieri del Medioevo: Maniscalco, vasaio con tornio, i cordàri, pergamena animale, la zecca con fusione del metallo e battitura delle monete, rettilaio, fabbro, cereria, tornio per legno, filatura della lana, telai, tombolo, filè, scultore della pietra, scultore del legno, affreschi, amanuense, cartaio, lettura dei tarocchi, orafo, scalpellino, cardatura, la pietra focaia, la maglia di ferro, pittore, decoratore, erbari, terrecotte, ceramiche, perle, sapone ed altri ancora; fanno conoscere come nascono le cose creando attenzione curiosità cultura, memoria. C’è poi l’allestimento della filanda, con la produzione del filato di seta dalla trattura dei bozzoli; oltre a materiale tematico sul baco da seta e quando possibile, i bachi vivi su foglie di gelso. Completano il tutto l’arte della falconiera, gli sbandieratori, i trampolieri, gli sputafuoco, e artisti di strada, mentre i musici, con strumenti d’epoca, propongono antichi brani.

La storia

La storia della Fiera è legata all’enigmatica figura di Pietro Barliario, alchimista salernitano che, secondo lo storico seicentesco Antonio Mazza, morì in età avanzata nel giorno della veglia del sabato santo, il 25 marzo 1149. Gli studiosi si interrogano sulla sua reale esistenza, ma Barliario è il personaggio che forse più di tutti ha stimolato la fantasia popolare salernitana. Secondo la leggenda il mago si avvicinò alla negromanzia in gioventù, dopo aver ricevuto il libro del comando, che gli donò il potere di servirsi dei diavoli per realizzare opere meravigliose, tra cui la costruzione del porto e dell’acquedotto. Ma Barliario si servì della magia anche per inganni e malefatte. Perfino quando venne a sapere che per salvarsi l’anima sarebbe dovuto riuscire nell’impossibile impresa di sentir messa, in un solo giorno, in tre luoghi molto distanti tra loro (Roma, Parigi, Londra, Gerusalemme alcune delle città citate nelle diverse versioni della leggenda), riuscì a cavarsela grazie a un cavallo alato. Il vero pentimento arrivò solo in tarda vecchiaia, a 93 anni. Entrando di nascosto nel suo laboratorio i suoi due nipoti aprirono per curiosità i libri magici, provocando l’ira dei diavoli che si vendicarono soffocandoli. Pietro profondamente addolorato dall’accaduto, passò tre giorni e tre notti davanti al Crocifisso ligneo dell’abbazia di San Benedetto, fino a quando il Gesù Cristo che vi era raffigurato reclinò il capo in segno di perdono. La notizia si diffuse rapidamente in città e nelle zone circostanti e da quel momento iniziò, ogni venerdì di marzo, una sorta di pellegrinaggio per venerare il Crocifisso del miracolo. Per l’occasione, intorno alla Chiesa, cominciarono a essere allestite bancarelle dedite alla vendita della merce più varia. La tradizione si è perpetuata fino ai giorni nostri, anche se, nel tempo, del leggendario mago in città sono rimaste ben poche tracce. A ricordare Barliario e le sue imprese resta un vicolo a lui dedicato nel centro storico. Neanche la Chiesa che comunemente viene chiamata “del Crocifisso” è quella che ospitava la scultura miracolosa, oggi custodita dal Museo Diocesano. La Fiera ora si continua a svolgersi annualmente. Da quasi 20 anni però l’appuntamento con il Crocifisso si è sdoppiato.

Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio di ogni anno, la Fiera torna nel centro storico, accompagnata da spettacoli, canti e musiche tradizionali. Un modo per richiamarsi alle fiere medievali inaugurate da re Manfredi, che attiravano mercanti da tutto il meridione, e recuperare lo spirito originario dell’evento, che rischiava di andare definitivamente perduto.

La fiera oggi

Dal 2002 la fiera del crocifisso ritrovato è tornata al suo antico splendore e si svolge nuovamente nel centro storico. La nuova formula è caratterizzata da manifestazioni in costumi medioevali, rievocazioni storiche, botteghe artigianali e artisti di strada. Le maggiori compagnie che si occupano di allestire la fiera sono: la Compagnia del sipario di Verona, la Compagnia degli arcieri di Avalon di Salerno, il gruppo di rievocazione storica di Monna Cinzia da Fabriano e l’associazione specializzata in danze medioevali “Il Contrappasso”.

I luoghi

La fiera si snoda in tutto il centro storico della città e le varie attività sono così dislocate:

  • Via Masuccio Salernitano: artigiani, taverne e gastronomia
  • Piazza Sant’Agostino: mercato dell’artigianato e prodotti tipici
  • Largo San Petrillo e piazza Abate Conforti: mercato di arti e mestieri
  • Largo Cassavecchia: mostra permanente dell’editoria meridionale
  • Piazza Tempio di Pomona: piazza delle erbe e mercato medioevale
  • Piazza Alfano I: Medioevo didattico con botteghe artigiane
  • Largo Barbuti: prodotti tipici e taverna medioevali
  • Largo Campo: prodotti tipici e degustazioni

Edizioni

In ciascuna edizione, a partire dal 2008, la fiera ha uno slogan diverso:

  • 2008 – Salerno come al tempo di Re Manfredi
  • 2009 – Salerno Città Giardino
  • 2010 – Salerno: Storia e Magia
  • 2011 – Salerno: Nel segno del medioevo
  • 2012 – Da Barliario a Matteo Silvatico
  • 2013 – Vivere il Medioevo
  • 2014 – Il Medioevo, cultura, tradizione e storia
  • 2015 – Vivi il Medioevo

 

L’Associazione Magic Animation, in collaborazione con Bottega San Lazzaro presenta “Giovani Tradizioni”

Sfoglia la gallery con alcuni momenti delle edizioni passate della Fiera del Crocifisso. Immergiti nel Medioevo a Salerno! Fotografie di Corinna Fumo.

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